Il territorio


Cerignola si trova in provincia di Foggia, nel territorio della Daunia, e più precisamente nel Basso Tavoliere, ovvero la parte meridionale della pianura denominata Tavoliere delle Puglie. Di origine alluvionale, il Tavoliere gode della protezione a nord del promontorio del Gargano e a ovest dei monti del Subappennino Dauno. Verso est c'è il golfo di Manfredonia che tempera l'aria fredda che d'inverno proviene dai Balcani.

I terreni sono caratterizzati dall'elevata presenza di calcare e dalla buona capacità drenante. Il clima è temperato in inverno, con buone precipitazioni raramente nevose, ma molto caldo in estate: tra luglio e agosto si superano facilmente i 40°C e sono rare le piogge.

In questi climi e a queste latitudini si è sempre coltivata la vite. Le prime testimonianze risalgono al IV-V secolo a.C. e provengono dalle coppe per il vino riccamente decorate dei popoli dauni. Alcune testimonianze vogliono che il nero di Troia, il vitigno autoctono per eccellenza, sia arrivato nella Daunia portato da Diomede, l'eroe acheo della guerra di Troia.

Passando dalla leggenda ai giorni nostri, vale la pena di ricordare che Cerignola fu, durante tutto il 1800, protagonista assoluta del mercato enologico, arrivando ad esportare le bottiglie di nero di Troia sul mercato francese. Fu il tempo dei grandi latifondisti, quelli che, per visitare le immense proprietà , si spostavano in treno: i Pavoncelli, i La Rochefoucauld, famiglia francese che possedeva circa un quarto di tutte le terre, e i baroni Zezza.

Le cantine, modernissime per l'epoca, erano decine e molte di loro sono tuttora esistenti anche se, spesso, se n'è cambiata la destinazione d'uso.

Ancora oggi la viticoltura è uno degli assi portanti sul quale si poggia l'economia cerignolana insieme all'olivicoltura e al grano. Le varietà maggiormente coltivate sono il Sangiovese, il Trebbiano, la Malvasia ed il Moscato. Meno diffuse e prevalentemente destinate all'imbottigliamento sono le uve autoctone come il Nero di Troia, il Negramaro e il Primitivo.

I vigneti coltivati a pergola pugliese, metodo molto usato perchè protegge la vite dai raggi solari, coprono gran parte del territorio e danno sostentamento a migliaia di famiglie. Molto diffusa anche la produzione di uva da tavola.